The Blue Bird, un prodigioso film muto sulla materia della felicità

 

In questo film, dove l’art déco trionfa, ci troviamo di fronte a una delle scene d’amore più indimenticabili della storia del cinema.

Maurice Tourneaur (padre del più celebre Jaques, regista dello straordinario horror Il bacio della Pantera, 1942) racconta la storia di due bambini, Tyltyl e Mytyl, inviati da una fata alla ricerca di un animale in grado di rendere felici le persone: l’uccellino blu.

Con questo incipit si apre un viaggio avventuroso attraverso vari regni fantastici abitati da fate, divinità, animali antropomorfi e bambini che aspettano di nascere, sotto l’attenta sorveglianza del Tempo, nel Regno del Futuro. È qui che, tra migliaia di futuri nascituri, notiamo due bambini che si abbracciano dolcemente, essi sono gli Innamorati. La nave, che di lì a poco, condurrà il bambino dai suoi genitori è pronta a salpare. La piccola invece resterà ancora nel Regno del Futuro in attesa della sua incarnazione terrena. È a questo punto che lui le domanda, incalzato dal Tempo che lo sta chiamando, «Un segno! Un segno! … Dimmi come farò a trovarti!» al che lei, mestamente risponde: «Sarò la creatura più triste della terra … mi riconoscerai da questo …».

Forse i due innamorati non riusciranno mai più a rincontrarsi, e ognuno anelerà per tutta la vita a un amore ideale ma forse, la felicità, come ci insegna Tourneaur in questo pregevole film degli anni 10, proprio come l’uccello azzurro che alla fine i due bambini troveranno  nella loro abitazione, si trova già dove essa ha sede permanente… nei cuori puri di chi sa dar valore al palpitare di un sogno d’amore…

The Blue Bird ha un’atmosfera da fiaba onirica e i due giovani interpreti riescono a regalarci una performance dai connotati straordinariamente naturalistici per i moduli  recitativi dell’epoca.

Considerato un antesignano de Il Mago di Oz (Fleming, 1939) l’opera è impreziosita da diversi trucchi ‘alla Melies’, altro grande uomo di cinema francese e si ispira a un libro scritto dal poeta belga Maeterlinck; il regista  è abile a rendere il viaggio dei due protagonisti, attraverso questo universo fantastico, suggestivo e sospeso tra sogno e realtà con un’ottima gestione degli spazi compositivi, delle elaborate e barocche  scenografie e degli splendidi costumi.

  • Consigliati: Il Mago di Oz (1939); La Storia Fantastica (1987); Pagemaster – L’Avventura Meravigliosa (1994)

 THE BLUE BIRD

Regia: Maurice Tourneur

Cast: Tula Belle, Robin Macdougall

Francia 1918

Romuald Kamui

Letterato di formazione e fumettaro da sempre, amo il cinema in ogni sua singola sfaccettatura, genere e stile, periodo storico, regista e nazione. La folgorazione è avvenuta con Furore (The grapes of Wrath, 1940) di John Ford. In seguito I guerrieri della notte (The Warriors, 1979), con i sette minuti più belli della storia del cinema, mi hanno rapito per sempre nell'infinito universo della settima arte. Nella mia top 10 c'è di tutto, anche se il realismo poetico francese degli anni '30 ha un posto speciale nel mio immaginario...

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